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IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA
EDIZIONE DI VIBO VALENTIA DEL 18 OTTOBRE 2006
Pizzo. La manifestazione culturale nasce nell'ambito delle
"Giornate degli studi storici"
Murat, liberatore o conquistatore?
Interessante convegno nella sala conferenze della Tonnara
Pizzo - Nei giorni scorsi ha avuto luogo, presso la sala conferenze
del Museo della Tonnara di Pizzo Marina, un interessante convegno
sul tema "Napoleone e Murat: conquistatori o liberatori delle
popolazioni del Regno d'Italia?". L'evento, secondo ed ultimo
incontro di studi organizzato nell'ambito delle "Giornate di Studi
Storici", rientra nel più ampio ciclo di manifestazioni dal titolo
"Pizzo 1815", pensate organizzate e gestite dall'Associazione
Gioacchino Murat Onlus di Pizzo, presieduta e guidata da Giuseppe
Pagnotta, con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia
di Vibo Valentia, del Comune di Pizzo e della Camera di Commercio di
Vibo Valentia.
Al convegno oltre che i diversi cultori dell'epopea murattiana
sparsi sul territorio e i numerosi storici locali, hanno partecipato
in modo significativo, accompagnati dai relativi docenti, gli alunni
dell'Istituto Tecnico Nautico di Pizzo nonché i ragazzi delle scuole
superiori di Vibo.
Al convegno hanno partecipato la delegazione della famiglia Murat,
giunta a Pizzo nel pomeriggio dello scorso mercoledì 11 Ottobre,
composta dal principe Didier Murat e dalla moglie Anne e lo
scrittore francese Alfio Pappalardo di Palomphin.
In rappresentanza della città di Pizzo è, invece, intervenuto
l'assessore alla cultura Ivano Tuselli.
Dopo i saluti del presidente Giuseppe Pagnotta, il moderatore
Domenico Sorace ha dato la parola al relatore Franco Cortese, il
quale ha esordito con una breve relazione introduttiva sulla
tematica proposta dal convegno. A seguire vi è stato l'intervento
del professore Vincenzo Villella, noto ed apprezzato storico
lamentino, il quale ha dato una chiara risposta al quesito oggetto
del dibattito sostenendo che sia Napoleone che Gioacchino Murat
erano dei puri e semplici conquistatori che. In direzione
completamente opposta è, invece, andato l'intervento di Agostino
Carrabba, conosciuto storico vibonese, il quale operando una netta
distinzione tra Napoleone e Murat attribuisce al solo Napoleone la
qualifica di conquistatore. Carrabba a proposito di Murat afferma
che questo, con la sua azione di governo, è riuscito a svolgere il
ruolo di liberatore della popolazione del sud, liberandola con i
suoi decreti attuativi dalle strutture feudali, dall'ignoranza con
gli interventi in tema di istruzione obbligatoria, dal sottosviluppo
con le azioni nel campo delle opere pubbliche.
Al termine dell'intervento di Agostino Carrabba, nella sala
conferenze del Museo della Tonnara, si è sviluppato un interessante
dibattito al quale hanno preso parte anche i principi Murat,
chiedendo chiarimenti in merito ad alcune affermazioni dei relatori.
Nell'ambito della manifestawione c'è stata la presentazione
ufficiale del libro "Murat è a Pizzo" scritto da Alfio Pappalardo.
L'autore francese all'interno dell'opera racconta degli ultimi
giorni, fino alla fucilazione, del Re di Napoli nella città di
Pizzo.
Pappalardo con la sua opera ha inteso perseguire lo scopo di
sconfessare le affermazioni di Alexandre Dumas in merito alla
presunta distruzione o trafugamento delle spoglie del re Gioacchino,
infatti, come afferma lo scrittore francese, in Francia, coloro che
si limitano alla lettura del solo Dumas sono convinti che i resti
dello sfortunato Re non siano più conservati nella Chiesa di San
Giorgio a Pizzo. Pappalardo, quindi, nel suo libro sostiene la
falsità delle affermazioni del Dumas dimostrando la permanenza dei
resti dello sfortunato Re in quel di Pizzo, coerentemente con
l'orientamento prevalentemente diffuso non solo a Pizzo e nel
Vibonese ma anche in Italia.
Anna Maria Pagnotta
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