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"Quotidiano della Calabria" Edizione di Vibo Valentia del 20 ottobre
2006
Pizzo. L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, organizzata
dall'omonima associazione culturale
Commemorato il re Gioacchino Murat
Alla presenza, tra gli altri, del principe Didier Murat e della
consorte
PIZZO Hanno avuto luogo nei giorni scorsi le cerimonie
commemorative del 191° anniversario della morte del re Gioacchino
Murat, re delle due Sicilie e cognato di Napoleone Bonaparte ucciso
a Pizzo il 3 ottobre 1815.
Le celebrazioni hanno avuto inizio nel pomeriggio dello scorso
venerdì presso il castello di Pizzo dove, alla presenza di diversi
importanti ospiti e di un nutrito pubblico ha avuto luogo per il
quarto anno consecutivo la commemorazione pesnata, organizzata e
promossa dall'associazione "G. Murat Onlus". Hanno presenziato su
invito del presidente Giuseppe Pagnotta, il console onorario di
Francia Giovanni Conti, il principe Didier Murat con la consorte
Anne, lo scrittore Alfio Pappalardo accompagnato dalla moglie Marie
Anne e i cosi e dirigenti dell'associazione "G. Murat onlus". Il
pomeriggio si è aperto con l'ascolto da parte dei presenti, con
l'ascolto dell'inno nazionale francese e, a seguire di quello
italiano, a questo momento è succeduto un intenso intervento dello
scrittore Alfio Pappalardo che, in ricordo dell'eterna presenza del
re, ha dato lettura ad una commovente composizione dal titolo
"Anima". Ha, quindi, avuto luogo l'ufficializzazione in pubblico
della donazione dei coniugi Pappalardo dei tremila volumi che nei
prossimi mesi confluiranno nella biblioteca provinciale Murattiana
del Castello di Pizzo, per l'occasione ribattezzata "biblioteca
Marie Anne Pappalardo". Ascoltato il suono della tromba che, per il
quarto anno consecutivo in questa occasione ha suonato "il silenzio"
e osservato un minuto di silenzio tutti gli intervenuti si sono
spostati nella chiesa di san Giorgio Martire all'interno della quale
nella terza fossa centrale, giacciono le ossa del re Gioacchino che
vi furono deposte 191 anni fa, nel cuore della notte successiva alla
fucilazione. Nella chiesa, meta di quanti giungono a Pizzo per
rendere omaggio al generale Francese il parroco don Antonio Gaccetta
ha celebrato una santa messa in suffragio dell'anima del re,
concludendo l'intenso rito religioso con la benedizione della tomba.
Terminata la celebrazione gli illustri ospiti si sono recati presso
una nota famiglia nobiliare di Pizzo, a casa della quale, con una
cena esclusiva, hanno concluso la serata.
La celebrazione commemorativa si pone alla fine del ciclo di eventi
promosso e realizzato dall'associazione "G. Murat Onlus" nell'ambito
della manifestazioni "Pizzo 1810", al volgere al termine delle quali
il presidente Giuseppe Pagnotta dichiara la sua grande soddisfazione
in relazione all'ampio successo riscosso dal corteo reale a cavallo,
dalla rievocazione storica dello sbarco, arresto, condanna e
fucilazione del Re Murat e dagli accadimenti delle "giornate di
studi storici", ma anche per l'entusiasmo percepito negli importanti
ospiti intervenuti, per l'importante supporto ricevuto da più parti
e per il positivo impatto prodotto sulla popolazione locale
materializzandosi in una consistente partecipazione di quest'ultima.
Anna Maria Pagnotta
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