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Pizzo. Per il 188° anniversario della sua morte, celebrati i Giorni della Memoria APPASSIONATO RICORDO DI RE MURAT TrATTEGGIATA LA GRANDEZZA E LA MODERNITA' DELLA SUA FIGURA
Pizzo. Per il 188° anniversario della sua morte, celebrati i "Giorni della memoria" Appassionato ricordo di re Murat Tratteggiata la grandezza e la modernità della sua figura
PIZZO - Nella ricorrenza del 188esimo anniversario della fucilazione di Gioacchino Murat, avvenuta, a Pizzo il 13 Ottobre 1815 all'interno del maniero aragonese, si è svolta una serie di manifestazioni racchiuse sotto la denominazione di "I Giorni della Memoria", che si è articolata in due giornate. L'iniziativa è stata dell'associazione Onlus "Gioacchino Murat", di cui è presidente Pino Pagnotta, con la collaborazione dell'assessorato alla cultura del comune di Pizzo e di quello provinciale. I soci hanno presenziato durante le ore d'apertura della biblioteca monotematica murattiana, presentando ai visitatori le opere raccolte e rispondendo alle domande che sono state rivolte, poi, presso un ristorante locale c'è stata una cena con menù storico, iniziativa assai gradita, cui hanno partecipato circa 40 persone. Nel corso della cena, il dirigente dell'associazione Domenico Pacifico ha intrattenuto gli ospiti sulla cucina del periodo murattiano e su quella napoleonica in particolare, mentre il presidente Pino Pagnotta ha ringraziato gli ospiti per la partecipazione. Alle ore 17.30, alla stessa ora in cui è avvenuta la fucilazione, c'è stata la commemorazione della figura di re Gioacchino Murat, con la presenza del console di Francia, dottore Giovanni Conti, de senatore Antonino Murmura, degli assessori provinciali Giuseppe Ceravo-lo e Pietro Giamborino, degli assessori comunali Ivano Tuselli e Carmine Cavallaro, dell'arciprete Don Antonio Gaccetta, i soci dell'Anmi di Pizzo, oltre ai dirigenti e soci del sodalizio che ha organizzato l'incontro. Dopo la presentazione del coordinatore dell'incontro, l'avvocato Domenico Sorace, sono seguiti brevi interventi del presidente Pagnotta, e degli assessori Tuselli e Ceravolo. Quindi, il relatore ufficiale, il senatore Antonino Murmura , ha parlato della figura di Gioacchino Murat, tratteggiandone la grandezza e la modernità. Il compito di chiudere è stato del console di Francia, per il quale la manifestazione serve a rinsaldare sempre di più i rapporti italo-francesi, oltre che ad aprire a Pizzo porte impensabili di sviluppo, sia culturale sia economico. Lo stesso, si è impegnato a far rientrare Pizzo nel circuito ufficiale delle località rilevanti per la Francia, promettendo di far venire a Pizzo il nuovo Ambasciatore di Francia accreditato presso la Repubblica Italiana. Sono poi seguite alcune letture stori-che di Franco Cortese e Italia Giordano, che hanno trattato, rispettivamente, della rilevanza risorgimentale di Gioacchino Murat e del proclama di Rimini. All'interno del Duomo di San Giorno, il parroco ha celebrato una messa di commemorazione conclusasi con la benedizione della tomba, da sempre individuata nella terza botola centrale dall'ingresso. |
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